Questi ultimi giorni prima della pausa estiva sono stati molto intensi, soprattutto in seguito alla sentenza del Tribunale di Milano sulla drammatica vicenda di Eluana Englaro e allo scoppio del dibattito sul testamento biologico. Come potete leggere sul mio sito, sono riuscito con soddisfazione a presentare un disegno di legge sostenuto da ben 101 senatori di maggioranza e opposizione, che spero possa colmare il vuoto legislativo in materia venendo incontro alle esigenze dei cittadini.
Mi sono occupato dunque di un argomento molto serio come la fine della vita: oggi però voglio parlarvi di una notizia più "leggera", che mi ha fatto sorridere. Avete visto la nuova pubblicità che campeggia sul sito della Ryanair? Ne hanno parlato diversi giornali: si tratta di un manifesto in cui campeggia la scritta "Il ministro Bossi ai passeggeri italiani - con sotto la foto del Senatur con il dito medio alzato - il governo supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi, se ne frega dei passeggeri italiani". Una trovata pubblicitaria niente male, non c'è che dire.
Al di là dei commenti scandalizzati dei leghisti, che minacciano di boicottare la compagnia, mi strappa un amaro sorriso il ricordo delle false promesse di Berlusconi in campagna elettorale. L'allora candidato dell'opposizione, rifiutando ideologicamente la credibile e strutturata offerta di Air France, millantava cordate italiane pronte a rilevare immediatamente Alitalia, il tutto attaccando il governo Prodi, reo di voler svendere allo straniero la gloriosa compagnia di bandiera. Di offerte italiane ad oggi nemmeno l'ombra, la compagnia è sempre più in crisi, ma tanto il Premier fa come al solito finta di niente. Quanta ipocrisia!
La faccia tosta di questo governo è ben rappresentata dal commento di Altero Matteoli sulla vicenda: "La pubblicità della Ryanair è volgare ed offensiva - ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - la compagnia aerea dovrebbe chiedere scusa oltre che al Ministro Bossi anche agli italiani". Ma il gesto volgare e offensivo nei confronti degli italiani, che meriterebbero scuse mai arrivate, non è proprio quello di Bossi? E quel gesto non era rivolto dal Ministro Bossi al nostro Inno Nazionale? Tutti sappiamo cosa sarebbe accaduto in Francia, Inghilterra, o Stati Uniti se un politico avesse fatto quel gesto nei confronti dell'Inno Nazionale del Paese. A volta sembra proprio che il mondo giri alla rovescia.


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