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Incontro con Mina Welby sul testamento biologico

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In questo post vorrei rendervi partecipi delle riflessioni di Mina Welby a seguito di un incontro sul testamento biologico cui abbiamo partecipato assieme qualche giorno fa. Il dibattito si è tenuto al X Municipio, che proprio su proposta di Mina istituirà presso i suoi uffici uno speciale Registro per raccogliere le dichiarazioni di testamento biologico da parte dei cittadini. Ecco le sue riflessioni:

"Riascoltando l'intervento di Ignazio Marino mi è parso di capire che per il semplice fatto che la legge 120 di un anno fa (sulla libera professione intramuraria) che voleva ridurre le liste di attesa sia stata spazzata via, con un emendamento del centro-destra al Senato, senza possibilità di discussione in aula, al Governo attuale non importa nulla dei cittadini e specialmente dei più poveri, perché gli altri le visite mediche e le indagini di laboratorio se li possono pagare".

"Premesso questo, temo che il lavoro su una legge in materia di testamento biologico di parlamentari sensibili alla volontà di autodeterminazione dei cittadini, alla fine venga vanificato. I motivi sono lampanti: si vorrebbero rendere obbligatori la nutrizione e idratazione artificiale e la ventilazione forzata, ossia un buco nella pancia e un altro nel collo. Conseguenza: si contravviene all'art. 32 della nostra Costituzione che dà libertà di scelta delle terapie. I medici rianimatori avranno paura di incorrere in denunce e i cittadini, anche se contrari, entrando in coma verrebbero sottoposti ai trattamenti forzati. Chi non avrà disponibilità per pagarsi un avvocato, dovrà rimettersi l'anima in pace o potrà salire sulle barricate e fare proteste pubbliche. Chi non ha disponibilità di denaro proverà a sbattere in altra maniera contro un muro di gomma. Una previsione troppo negativa? Sbagliato il mio ragionamento? Sarei contenta se fosse così".

"Un rimedio nel convegno è stato lanciato, e ho seriamente intenzione di intraprendere la strada anche in solitaria se fosse necessario. So che molte persone hanno già redatto e depositato il proprio testamento biologico e confido in loro di convincere altri a farlo. La disponibilità dei comuni di tutta l'Italia ad istituire un registro e deposito di testamenti biologici sarebbe di grande aiuto per questo atto pubblico. Dovrebbe diventare un passaparola generale. Una copia dovrebbe essere inviata per posta al Governo. Credo che solo un'azione popolare generale potrebbe far capire al parlamento che nessuno dei cittadini italiani vuole essere espropriato della propria libertà di decidere per se stesso".

 

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Ritengo che idratazione ed alimentazione artificiale (enterale, parenterale) siano terapie mediche in quanto:

1. per eseguirle è necessario effettuare il posizionamento di cateteri venosi o semplici agocannule o sondini o PEG: per quanto comprensibile il desiderio di trattare pazienti in gravi condizioni, quando non irreversibili, vi è un intervento minimamente o massimamente invasivo.
2. solo il medico puà porre l'indicazione a tali trattamenti, che il paziente accetta o rifiuta mediante la lettura e la firma di un consenso informato.
3. naturale è essere imboccato o dissetato come avviene per i soggetti non autosufficienti ma con capacità conservate di deglutire.

Morire di sete e di fame? Vediamo un pò: un paziente in fasi avanzate si alimenta poco o nulla, ma più pareri condivisi ci invitano a focalizzare l'aspetto umano ed emotivo della cosa, senza aaccanirsi su calcoli privi di senso riguardo al fabbisogno calorico ecc.ecc. Un paziente con m. di Alzheimer avanzato può vivere mesi alimentandosi pochissimo, quindi alla fine morirebbe di fame? No, se è chiaro che è la malattia a condurlo a morte.
Eluana Englaro non morirà di fame e sete, ma per cause naturali legate al decorso di una patologia irreversibile che non ha senso trattare dal pdv medico.
Marco

Credo che oggi sia il compleanno di Eluana Englaro.
Ma come si può parlare di compleanno? Il compleanno implica la vita, normalmente una festa.
Tante volte in questi anni ho pensato alla forza del signor Englaro.
Io, da madre, l'ho ammirato per la costanza, ho "sofferto" per il suo dolore di genitore.
A volte ho cercato di pensare a cosa avrei fatto io.... non credo avrei avuto la sua pazienza. Non ce l'avrei fatta a vedere ogni giorno, per tanti anni, mia figlia "morta".
Credo avrei reagito come tanti altri genitori, come altri parenti che si "sostituiscono" alla legge che non c'è.
Non a Dio. Perchè il Signore Eluana se l'è già portata via.

complimenti per il sito che ho aperto per la segnalazione relativa all'appello sul testamento biologico.
Una legge sul testamento biologico mi vede in una situazione contradditoria e ambivalente. Da un lato si rivendica l'esercizio della libertà di scelta della cura e dall'altro si vuole legiferare su un momento della mia vita in cui non potrò esercitare questo diritto. Quante volte, trovandoci a esperimentare di persona (con tutta la persona) una determinata situazione, abbiamo cambiato parere? Non sarebbe meglio che il medico, come d'altra parte nel suo codice deontologico, si adoperasse al meglio per la vita (vita, non richiesta di non-sofferenza) della persona? Sì, siamo su nuove frontiere, qualcuno soffre di più a causa delle nuove tecnologie mediche come d'altra parte è successo in ogni passaggio di vita su questa terra,da quando l'uomo ha segnato i passi della sua esistenza. La scelta di Welby è stata una libera scelta consapevole e deve essere di esempio per chi vuole togliere la libertà nella scelta della cura, ma la scelta della Englaro si pone su un piano diverso anche se umanamente condivisibile. Mi dispiace, ma una legge sul testamento biologico, ora come ora mi sembra solo una crudeltà sulla pelle di chi non ha consapevolezza di cosa potrebbe significare.

Scacco matto
Pur credendo di avere vinto non potete immaginare quanto avete perso.
Condoglianze all’Italia e agli italiani.
Congratulazioni prima di tutto ai radicali e per quanto mi riguarda anche a Veronesi e Ignazio Marino.
Coraggio forti della vostra E N O I G A R affrettatevi a trapiantare nelle menti rimaste ancora inasservibili la cultura dell'eutanasia, ultima mossa per lo scacco matto al diritto di vivere.

Grazie, Ignazio, per quanto stai facendo sul testamento biologico. Sono un collega, un anziano medico internista ospedaliero, terrorizzato dall'idea di morire secondo la nuova legge in arrivo sul testamento biologico. Da quando esiste l'uomo, la riduzione dell'idratazione è stata la modalità con cui la natura ha accelerato la morte dei malati terminali e ne ha ridotto la sofferenza. Se passa la legge che rende obbligatoria la nutrizione ed idratazione artificiale, che cosa avverrà? Tutti i morenti dovranno avere il sondino naso gastrico? negli ospedali, nelle residenza per anziani, negli hospices, nella case private dove il medico curante sarà obbligato ad idratare il morente? Ci sarà in ogni istituzione ed in ogni caseggiato il commissario etico, che andrà a controllare se la legge viene rispettata, denunciando gli inadempienti? E' proprio il caso di dire: Padre, perdona loro; essi non sanno quello che fanno!

io dico solamente che Ignazio Marino e' un grande e tutti dobbiamo essergli grati e riconoscenti per la dura battaglia che da tempo stà portando avanti per tutelare i diritti di libera scelta delle persone. io dico che non voglio vivere come Eluana, e cioe' come un vegetale e come un morto vivente o cavia per la scienza. e' ora che la scienza, la politica e la chiesa la smettano di imporre il loro pensiero alla gente! ognuno deve decidere per se', e della mia vita comando IO e decido IO, punto e basta! e la proposta di Ignazio Marino sul testamento biologico e' l'unica che tutela per davvero la liberta' di scelta delle persone. non come la schifosa e ignobile legge calabro' che ci rende schiavi del centro-destra e della chiesa. Forza Ignazio, siamo tutti con te', fatti valere!!

Da un po' di tempo La seguo in merito alle sue idee/proposte sulla legge che regolamenti il "fine vita".
Ho dovuto, molti anni fa,accompagnare mio padre verso la sua fine.
In quell'occasione ho avuto il conforto dell'équipe medica che lo seguiva, che ha aiutato me e la mia famiglia a fare la scelta più dolorosa per noi, la più pietosa per lui che ce lo aveva chiesto: lasciarlo andare....
La ringrazio per tutto quello che sta facendo, anche per me, che ho già predisposto,in accordo con i miei figli, il testamento biologico.
Buon lavoro Enrica

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