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Erasmus universale - appello per la mobilità giovanile in Europa

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Vi scrivo soltanto poche righe per segnalarvi un appello lanciato dal movimento giovanile del Partito Socialista Europeo a favore della mobilità dei giovani europei. L'appello, lanciato il  14 febbraio, anniversario dell'adozione del Trattato sull'Unione Europea presentato da Altiero Spinelli, propone di incrementare la partecipazione dei giovani ai progetti di mobilità e scambio come l'Erasmus, in modo che gli europei del futuro possano fare un'esperienza in un altro Stato dell'Unione e "vivere" davvero l'Europa unita.

 

Si tratta di un'iniziativa pregevole e che ritengo molto importante: in un periodo in cui cresce lo scetticismo verso l'UE, dobbiamo impegnarci affinché i giovani non perdano quello spirito europeista di cui ha beneficiato per 50 anni il nostro continente e che il Presidente della Repubblica Napolitano non manca mai di sostenere nei suoi discorsi. Vi segnalo il testo dell'appello, il link al sito universalerasmus.eu e un bell'articolo di Giuliano Amato sull'argomento.

Appello per la mobilità giovanile in Europa

Il 14 febbraio 1984 il Parlamento europeo adottava il progetto di Trattato sull'Unione europea presentato da Altiero Spinelli. Dopo 25 anni, nel giorno di San Valentino, noi giovani europei che "amiamo" l'idea di un'Europa sociale, democratica ed unita riaffermiamo la nostra adesione agli obiettivi dei padri fondatori ed a quelli del progetto Spinelli. C'è una nuova generazione che crede nel processo di integrazione e che guarda all'Europa per affrontare con successo le nuove sfide globali con le quali ci misuriamo quotidianamente.

Negli ultimi anni i referendum in Francia, Olanda ed Irlanda mostrano come l'Unione europea non abbia il sostegno popolare necessario. Questi segnali indicano che l'azione dell'Ue non è percepita come efficace e non è compresa, né condivisa dai cittadini. Per credere nel progetto europeo è necessario toccarlo con mano. Vivere l'Europa, viaggiare in Europa, studiare l'Europa, lavorare in Europa è il modo migliore per partecipare alla costruzione del progetto democratico più rivoluzionario del mondo. Unire pacificamente popoli diversi, un tempo nemici. In questo disegno i giovani devono essere i protagonisti. Tutti i giovani.

L'Ue da tempo promuove programmi di scambio per i giovani. Tra questi il programma Erasmus che permette di fare una esperienza all'estero agli studenti universitari, è il più conosciuto. Molti altri programmi nei settori dell'educazione formale, non-formale e del volontariato promuovono la mobilità giovanile. Allora, qual è il problema? Sono 90 milioni i giovani tra i 16 ed i 29 anni che vivono nei 27 Stati membri dell'Ue. Ma quanti tra questi partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell'Ue? Trecentomila (300.000). Non vogliamo l'Europa delle élites!

In Europa non mancano gli strumenti per cambiare le cose, ma la volontà politica di chi ci governa. Offriamo a tutti i giovani la possibilità di vivere l'Europa di fare un'esperienza in un altro Stato dell'Ue, presso un ente locale, un'impresa, un'associazione, una università. In questo modo crescerà una generazione di cittadini europei con le competenze necessarie per affrontare il mercato del lavoro ed il confronto con l'altro in una società multietnica.

Quello che serve è una semplificazione delle procedure, un sistema d'informazione capillare e soprattutto che la UE spenda meglio i soldi che ha. Se vuoi che la mobilità dei giovani in Europa sia un diritto per tutti e non per pochi firma il 14 febbraio l'appello per l'Erasmus Universale! Universale perché tutti possano farlo. Universale perché lo si possa fare in tutti i settori della nostra formazione.

 

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2Commenti

Egregio Prof. Marino,
leggo questa mattina che Dorina Bianchi non firma l'emendamento proposto dalla Finocchiaro. Avevo creduto (anche se a fatica) alle rassicurazioni sbandierate dal PD che la sua sostituzione non avrebbe cambiato ASSOLUTAMENTE l'indirizzo del partito riguardo il testamento biologico, ma e' chiaro che non e' cosi, come del resto era chiaro a molti fin dall'inizio. E' su queste cose che si perdono i voti. Se le cose andranno avanti in questo modo, dopo tanti anni il mio voto alle europee non andra' di certo al centro-sinistra. Mi dispiace per le persone di valore come lei, che pur ci sono nel PD, ma purtroppo l'impressione e' che a fare la differenza siano altri.
Distinti Saluti,
Emanuela Colombo

Egregio Prof Marino,
mi fa piacere che lei si interessi dei problemi dei giovani Italiani. Il problema vero' pero' e' alla radice perche' l'organizzazione, o meglio, la disorganizzazione dell'universita' italiana preclude lo spostamento dall'Italia in altri paesi europei. Inoltre, perche' limitarci al solo livello europeo? Studiando in Inghilterra, ho avuto l'opportunita' di fare uno scambio di 4 mesi in Canada. E' importante sentirsi parte di una realta' europea o e' l'ora di far parte di una piu' ampia comunita' globale?
Distinti Saluti,
Matteo Giuliani

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