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        <title>Ignazio Marino</title>
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            <title>Una piacevole serata con i cittadini milanesi</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Lunedì 6 aprile 2009 ho partecipato ad un'iniziativa politica sul testamento biologico al <strong>Circolo Pd Tombon di Milano</strong>. Erano presenti al dibattito Maurizio Carrara (straordinario e instancabile organizzatore dell'evento!), il Presidente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e Barbara Pollastrini, oltre che naturalmente il segretario cittadino del PD e il coordinatore dei circoli milanesi. Ma soprattutto sono accorse <strong>centinaia di persone</strong>: gli organizzatori hanno dovuto aprire un'altra sala al pubblico, perché quella prevista inizialmente per l'incontro si è riempita rapidamente (oltre 400 presenze). Purtroppo molte persone non sono riuscite a trovare spazio sufficiente per entrare e questo ci deve insegnare <strong>quanto i temi dei diritti civili e della laicità siano sentiti da tutti</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Sono rimasto piacevolmente stupito dalla <strong>grande ed entusiasta<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>partecipazione dei milanesi </strong>ad una discussione su un tema che reputo importantissimo e per il quale mi impegno costantemente da anni. Eventi come questo dimostrano che per fortuna ci sono ancora tante persone che hanno voglia di <strong>discutere ed esporsi per i propri diritti</strong>. E' questo lo spirito giusto: anche se il Senato ha approvato il disegno di legge della destra non dobbiamo arrenderci. La Camera infatti può ancora <strong>modificare il testo attuale</strong> che vanifica il testamento biologico sottraendo al cittadino l'ultima parola sui trattamenti sanitari cui intende sottoporsi o meno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Tutti coloro che hanno a cuore il diritto alla libertà di scelta garantito dalla nostra Costituzione devono <strong>far sentire la propria voce al Parlamento</strong>, che rischia di allontanarsi sempre di più dal sentire comune degli italiani. Allego di seguito la lettera di ringraziamento che ho inviato agli amici milanesi del Tombon: <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Care amiche e amici del circolo Tombon,</span></i><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Tms Rmn'"> <o:p></o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"><o:p>&nbsp;</o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">vi scrivo per ringraziarvi ancora della splendida serata cui ho avuto l'onore di partecipare lunedì scorso a Milano. Devo confessarvi che sono rimasto piacevolmente sorpreso del calore e dall'entusiasmo con cui sono stato accolto dal vostro circolo: è confortante constatare come centinaia di cittadini siano accorsi per discutere di temi fondamentali per la vita democratica del nostro paese come i diritti civili, la laicità dello stato e il testamento biologico. Mi complimento anche per l'ottima organizzazione dell'evento e per la prontezza con la quale avete gestito il grande flusso di persone, riuscendo a garantire a tutti la possibilità di assistere al dibattito. So di poter contare sul vostro sostegno per le iniziative future di primaria importanza che attendono il nostro partito, prima tra tutte la consultazione dei circoli sul testamento biologico: la vostra presenza attiva sul territorio garantisce che una città importante come Milano faccia sentire la propria voce su questioni che reputo decisive sia per il partito che per l'intero paese. <o:p></o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Con grande stima e affetto,</span></i><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: 'Tms Rmn'"> <o:p></o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT"><o:p>&nbsp;</o:p></span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-fareast-language: IT">Ignazio R. Marino</span></i><i style="mso-bidi-font-style: normal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></i></p>]]></description>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Bioetica</category>
            
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            <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 09:29:55 +0000</pubDate>
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            <title>Tornare al Liceo...</title>
            <description><![CDATA[<span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><font color="#000000"><o:p> 
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Scrivo soltanto poche righe per raccontarvi del mio incontro di sabato scorso con <b style="mso-bidi-font-weight: normal">i ragazzi del Liceo Romagnosi di Parma</b>. E' stata un'esperienza molto bella: il tema era l'orientamento alla professione medica, ed è stato davvero stimolante rispondere alle domande dei ragazzi, alle loro curiosità su cosa mi ha spinto a diventare un chirurgo e sulle implicazioni della professione medica, come le riflessioni sulla bioetica e sul testamento biologico in primis. <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Lascio la descrizione della giornata ad uno studente del Romagnosi</b>, che ha scritto questo bell'articolo sul blog del Liceo:</span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="COLOR: #333333"><font size="3"><font face="Times New Roman">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">"Il 7 Marzo si è tenuto al Romagnosi il secondo incontro della serie "Cosa farò da grande", questa volta con il famoso chirurgo dei trapianti (pensate che ne ha compiuti ben 650!) e senatore Ignazio Marino. I temi di cui parlare erano tanti, dal vero e proprio orientamento (perchè scegliere la professione medica, storia della chirurgia dei trapianti, problemi delle università italiane e estere) a un discorso più ampio sul binomio spesso conflittuale medicina-politica, quindi bio-etica, testamento biologico, denuncia dei pazienti clandestini, aborto.</span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="COLOR: #333333"><font size="3"><font face="Times New Roman">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Marino, piacevole da ascoltare e disponibile al confronto, ha risposto a tutte le domande con precisione, serietà e grande umiltà. Ha rievocato il suo passato, da giovane che, nella sua città natale, Genova, sognava di fare il carrettiere che allora scaricava merci dal porto, e ha raccontato della sua crescita, così veloce e a lui stesso incredibile. "In 50 anni è cambiato il mondo; io sognavo di tirare un carretto e l'uomo andava sulla Luna". Poi la sua vita di studi, in cui la passione e il costante impegno l'hanno spinto a superare l'ostacolo più grande, quasi paradossale per un chirurgo: la paura del sangue. Sì, perchè questo medico, quest'uomo la cui abilità manuale ha migliorato e salvato centinaia di vite aprendo e chiudendo tagli, organi e ferite, aveva paura del sangue. Eppure era la missione di Ippocrate che voleva seguire, e non ci fu "Barone", assistente, esame, che gli impedì di "in ogni casa in cui entrò, portare sollievo al malato". </span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="COLOR: #333333"><font size="3"><font face="Times New Roman">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Studiò a Roma, partì per l'Inghilterra, volendo studiare una tecnica ancora inesistente nella retrograda Italia (fare un trapianto era ancora fantascienza). Conobbe la straordinaria semplicità e lealtà degli inglesi, la disponibilità al dialogo anche dei più grandi professori al mondo, la professionalità di chi, cosciente della superiorità del suo avversario, gli consigliò di andare a studiare da lui. Fu questo infatti che fece il suo professore inglese, e Marino si ritrovò in America. In pochi anni apprese le tecniche chirurgiche più avanzate, fu studente modello e ottenne una cattedra all'Università. Poi il ritorno in Italia, le lotte in Parlamento, i drammi di una coscienza che ogni giorno lotta contro la morte, contro l'ingiustizia, contro l'indifferenza. Col camice come col cappello da senatore, Marino ha difeso la vita, l'individuo e la libertà.</span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="COLOR: #333333"><font size="3"><font face="Times New Roman">&nbsp;<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Sì all'aborto controllato (per evitare gli scempi che&nbsp;si facevano quando lui era giovane, in cliniche private o in posti ancora più lugubri all'insaputa di tutti e con grande rischio della donna incinta), al testamento biologico (per poter decidere di che morte morire, se accettare o no un trattamento medico anche quando le parole ti abbandonano),&nbsp;alla non denuncia dell'immigrato sofferente o del drogato (che come tutti gli individui, così dice la nostra costituzione, ha diritto alla salute). Una testimonianza forte, commovente, che ha acceso nel cuore di chi sognava di fare il medico, una nuova luce, di speranza, determinazione e impegno, perché "ogni obiettivo vogliate realizzare, fatelo con passione."</span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p><o:p></o:p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p>&nbsp;</o:p></span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Francesco Prost, studente Liceo Romagnosi di Parma</span><span style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p></o:p></o:p></font></span>&nbsp;</p>]]></description>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Sanità</category>
            
            
            <pubDate>Wed, 11 Mar 2009 10:47:51 +0000</pubDate>
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            <title>Erasmus universale - appello per la mobilità giovanile in Europa</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Vi scrivo soltanto poche righe per segnalarvi un appello lanciato dal movimento giovanile del Partito Socialista Europeo a favore della mobilità dei giovani europei. L'appello, lanciato il&nbsp; 14 febbraio, anniversario dell'adozione del Trattato sull'Unione Europea presentato da Altiero Spinelli, propone di incrementare la partecipazione dei giovani ai progetti di mobilità e scambio come l'Erasmus, in modo che gli europei del futuro possano fare un'esperienza in un altro Stato dell'Unione e "vivere" davvero l'Europa unita. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Si tratta di un'iniziativa pregevole e che ritengo molto importante: in un periodo in cui cresce lo scetticismo verso l'UE, dobbiamo impegnarci affinché i giovani non perdano quello spirito europeista di cui ha beneficiato per 50 anni il nostro continente e che il Presidente della Repubblica Napolitano non manca mai di sostenere nei suoi discorsi. Vi segnalo il testo dell'appello, il link al sito <b><a href="http://www.universalerasmus.eu/"><span style="COLOR: #333333">universalerasmus.eu</span></a></b> e un <b><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=KPJD6"><span style="COLOR: #333333">bell'articolo di Giuliano Amato</span></a></b> sull'argomento.<br /><br /><b>Appello per la mobilità giovanile in Europa</b><br /><br />Il 14 febbraio 1984 il Parlamento europeo adottava il progetto di Trattato sull'Unione europea presentato da Altiero Spinelli. Dopo 25 anni, nel giorno di San Valentino, noi giovani europei che "amiamo" l'idea di un'Europa sociale, democratica ed unita riaffermiamo la nostra adesione agli obiettivi dei padri fondatori ed a quelli del progetto Spinelli. C'è una nuova generazione che crede nel processo di integrazione e che guarda all'Europa per affrontare con successo le nuove sfide globali con le quali ci misuriamo quotidianamente.<br /><br />Negli ultimi anni i referendum in Francia, Olanda ed Irlanda mostrano come l'Unione europea non abbia il sostegno popolare necessario. Questi segnali indicano che l'azione dell'Ue non è percepita come efficace e non è compresa, né condivisa dai cittadini. Per credere nel progetto europeo è necessario toccarlo con mano. Vivere l'Europa, viaggiare in Europa, studiare l'Europa, lavorare in Europa è il modo migliore per partecipare alla costruzione del progetto democratico più rivoluzionario del mondo. Unire pacificamente popoli diversi, un tempo nemici. In questo disegno i giovani devono essere i protagonisti. Tutti i giovani.<br /><br />L'Ue da tempo promuove programmi di scambio per i giovani. Tra questi il programma Erasmus che permette di fare una esperienza all'estero agli studenti universitari, è il più conosciuto. Molti altri programmi nei settori dell'educazione formale, non-formale e del volontariato promuovono la mobilità giovanile. Allora, qual è il problema? Sono 90 milioni i giovani tra i 16 ed i 29 anni che vivono nei 27 Stati membri dell'Ue. Ma quanti tra questi partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell'Ue? Trecentomila (300.000). Non vogliamo l'Europa delle élites!<br /><br />In Europa non mancano gli strumenti per cambiare le cose, ma la volontà politica di chi ci governa. Offriamo a tutti i giovani la possibilità di vivere l'Europa di fare un'esperienza in un altro Stato dell'Ue, presso un ente locale, un'impresa, un'associazione, una università. In questo modo crescerà una generazione di cittadini europei con le competenze necessarie per affrontare il mercato del lavoro ed il confronto con l'altro in una società multietnica.<br /><br />Quello che serve è una semplificazione delle procedure, un sistema d'informazione capillare e soprattutto che la UE spenda meglio i soldi che ha. Se vuoi che la mobilità dei giovani in Europa sia un diritto per tutti e non per pochi firma il 14 febbraio l'appello per l'Erasmus Universale! Universale perché tutti possano farlo. Universale perché lo si possa fare in tutti i settori della nostra formazione.</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2009/02/erasmus-universale-appello-per.html</link>
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            <pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:17:59 +0000</pubDate>
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            <title>La vostra opinione...</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Come avrete letto sui giornali, il Partito Democratico ha cambiato capogruppo nella commissione Sanità del Senato, che si appresta nelle prossime settimane ad approvare la legge sul testamento biologico. Ho infatti lasciato il testimone di capogruppo a Dorina Bianchi, ex Udc e politicamente vicina a Beppe Fioroni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">La decisione maturata in seno al partito è dovuta a questioni di "riequilibrio interno", ma su internet e sui quotidiani la vicenda è diventata un "caso", poiché i laici del partito temono un cambio di rotta sulle tematiche di fine vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Ho spiegato tuttavia ai giornali che non esiste alcun significato nella scelta di Dorina Bianchi come capogruppo.: si tratta di un avvicendamento tecnico necessario perché sono presidente di una commissione d'inchiesta. Ho presentato le mie dimissioni già ad ottobre, e sono convinto che il lavoro portato avanti sinora sul testamento biologico proseguirà. Il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro mi ha personalmente rassicurato su questo punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Molte voci nei forum su internet e all'interno del partito sostengono ad ogni modo che la decisone sia stata intempestiva, dato che giunge all'indomani della battaglia che ho portato avanti sul caso Englaro e a ridosso del voto sul testamento biologico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Vi chiedo dunque di esprimere la vostra opinione commentando questo post, per capire come questa vicenda sia stata percepita dai cittadini e dagli elettori del Pd.</b><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2009/02/la-vostra-opinione-sul-caso-ma.html</link>
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            <pubDate>Thu, 12 Feb 2009 12:11:00 +0000</pubDate>
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        <item>
            <title>Un sottosegretario a Stoccolma</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Per avere un'idea di come vanno le cose nel proprio paese, è sempre utile andare all'estero a vedere che aria tira. Proprio la settimana scorsa ho partecipato ad un incontro con i <b>ricercatori italiani emigrati in Svezia</b>, durante il quale si è discusso anche della situazione della ricerca in Italia. L'inviato del governo che ha partecipato con me alla conferenza era nientemeno che <b>il sottosegretario all'Università e Ricerca On. Giuseppe Pizza</b>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Devo ammettere che è stata un'esperienza per certi versi <b>imbarazzante</b>: vi assicuro che non è facile spiegare, in un Paese come la Svezia, che investe il <b>4%</b> del suo Pil in ricerca e che rispetta <b>criteri internazionali</b> nell'assegnare i fondi dello Stato, che in Italia la strada che prendono i denari pubblici per la ricerca la sceglie una commissione <b>nominata dal ministro Gelmini</b>, decidendo sulla base di <b>audizioni e cognomi dei candidati</b>. Invece di utilizzare sistemi trasparenti come la valutazione tra pari, i fondi pubblici per la ricerca da noi si assegnano con delle audizioni, <b>come si fa con gli artisti!</b></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Altro motivo di imbarazzo è stato il comportamento dell'autorevole rappresentante del governo italiano. Conscio dell'importanza dell'evento, come al solito ho preparato con cura il mio intervento, che ho pronunciato a braccio e in <b>inglese</b>, come si usa negli ambienti scientifici internazionali. Il sottosegretario Pizza invece, prima del congresso deve aver avuto di meglio da fare: si è presentato con un lungo discorso scritto, letto <b>senza mai alzare la testa</b> e, ovviamente, tutto in <b>italiano</b>. Come se non bastasse, interrogato sull'alto tasso di disoccupazione nel nostro paese, dovuto in buona parte alla scarsa occupazione femminile, ha risposto più o meno così: "non è un problema grave, è una questione di cultura: in Sicilia le donne preferiscono <b>stare a casa invece di andare a lavorare</b>". </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Ora, ci fossimo trovati in <b>Arabia Saudita</b>, l'intervento del sottosegretario sarebbe stato applauditissimo, e il prestigio dell'Italia sarebbe salito alle stelle. Ma dato che eravamo in uno dei <b>paesi più progressisti del mondo</b>, peraltro un modello di politica sociale ed economica, non credo che l'immagine del nostro paese sia migliorata. Per questo ho fatto presente all'On. Pizza e alla stampa che se <b>in Sicilia l'80% delle donne sotto i 30 anni non lavora</b>, non si tratta proprio di una questione di poco conto! E' difficile uscire da una grave crisi economica se l'occupazione femminile non cresce, come accade nei paesi più avanzati; <b>ma è ancora più difficile finché si viene governati e rappresentati all'estero con una tale miopia</b>.</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></p>]]></description>
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            <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:44:47 +0000</pubDate>
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            <title>Storia di ordinaria follia nel mondo della ricerca italiana</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Torno a scrivere il blog per raccontarvi una storia che ha dell'incredibile: se non me l'avesse raccontata di persona una fonte affidabile, avrei liquidato l'affabulatore di turno<b> con una risata</b>. Cominciamo con ordine: qualche giorno fa viene da me un giovane e brillante scienziato, che dopo una fruttuosa esperienza negli <b>Stati Uniti</b> ha deciso di tornare in Italia per continuare qui le sue ricerche. Il nostro mi racconta di essere stato assunto come collaboratore (precario, ovviamente) di un professore universitario; sarebbe tuttavia meglio dire da un <b>"figlio" di un professore universitario</b>, dato che l'unico suo merito è quello di essere per l'appunto il figlio dell'anziano professore appena andato in pensione. Con grande senso paterno dunque, il vecchio luminare, preoccupato per l'avvenire della sua prole, ha pensato bene di <b>garantire la successione al figlio</b>.<br /><br />Conscio di come vanno le cose in questo paese, il nostro giovane ricercatore decide comunque di lavorare sodo per il Figlio (ora docente), provando a mettersi in mostra per poter ambire ad un posto più <b>stabile e remunerativo</b>, adeguato alla sua esperienza. Passano ben sette anni, in cui il nostro si dimostra meritevole e capace lavorando fianco a fianco con il meno capace "figlio", quando sembra arrivare il suo momento: si è liberato un buon posto, e sembra proprio che sia lui il miglior candidato. Eppure, ecco il colpo di scena: <b>il figlio assume un'altra collaboratrice</b>, senza una valida ragione professionale. Il nostro è deluso, ma non si rassegna e indaga. Si sa, nei dipartimenti le voci girano in fretta, e così viene fuori la verità: il Figlio ha fatto delle <b>pesanti avances</b> alla donna appena assunta, lei ha rifiutato scandalizzata ed è corsa a raccontare tutto al marito. A questo punto della storia, penserete che l'esito sia scontato: il marito geloso corre dal professore e sfoga violentemente la sua rabbia. E invece no. Il marito in questione decide di <b>ricattare il gigolò</b>: o assumi mia moglie per quell'ottimo posto che si è appena liberato, oppure ti denuncio. Il Figlio non se lo fa ripetere due volte e <b>assume la donna</b>, in barba alle referenze del giovane ricercatore e a qualsiasi principio meritocratico.<br /><br />E' incredibile, eppure le cose sono andate così. Come a dire: oggi in Italia non basta neanche più mettersi al servizio del figlio di un barone per sette anni per vedere i propri meriti riconosciuti! La cosa che mi sconcerta di più è che questa storia dimostra come la mentalità <b>opportunista e disonesta</b> non sia propria soltanto dei baroni. Una vittima (la donna che ha subito le molestie) si trasforma arrivando a <b>formulare un ricatto</b> pur di avere un posto di lavoro che non merita. Sullo sfondo di questa vicenda compaiono le <b>macerie della ricerca italiana</b>, dominata dal clientelismo e tenuta in piedi solo grazie a precari che lavorano con impegno e dedizione negli <b>scantinati delle università</b>. E' per questo che insisto per diffondere la peer review (il giudizio tra pari) anche nel nostro paese: garantire che i fondi per la ricerca siano assegnati da una commissione di scienziati <b>qualificati, giovani e operanti presso istituzioni ed enti di ricerca esterni all'università</b> è l'unico modo per evitare che storie di ordinaria follia come questa si ripetano.</span><span style="FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></p>]]></description>
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            <pubDate>Thu, 15 Jan 2009 22:11:32 +0000</pubDate>
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            <title>Quando i baroni perdono e vince la ricerca</title>
            <description><![CDATA[<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Torno a scrivere il mio blog dopo un periodo intenso e caratterizzato dai mille impegni che derivano, oltre che dall'attività di parlamentare, dalla presidenza di un'importante commissione come quella d'inchiesta sulla Sanità. Stavolta vi racconto una bella storia, attraverso la mail di un giovane ricercatore che ha beneficiato del bando under 40 per cui mi sono battuto nella scorsa legislatura. Una storia che dimostra come le baronie e i clientelismi possano essere sconfitti anche in Italia, se lo si vuole davvero. Potete leggere la sua lettera qui sotto, con la mia risposta a seguire: <br /><br />Gentile Prof. Marino, <br />sono Giovanni Mirabella, uno dei 26 assegnatari del fondo giovani ricercatori che Lei ha fortemente voluto. La volevo ringraziare perchè davvero nel mio caso so che non ci sono state nè spinte nè forzature...all'americana ho scritto un bel progetto e sono stato finanziato. Per me <br />questo finanziamento rappresenta un grande onore e una sfida allo stesso tempo. Ma rappresenta <br />anche la speranza che in Italia si possa far ricerche valide e premiare chi lo merita. [...]<br />Cordiali Saluti<br />Giovanni Mirabella, PhD<br />Associate Professor<br />Dipartimento di Fisiologia Umana e Farmacologia<br />Università di Roma "La Sapienza"<br /><br />Caro Dott. Mirabella, <br />sono io a ringraziare lei per la lettera, piena di speranza, che ha voluto inviarmi. L'onore e la sfida di cui parla, per aver ottenuto un finanziamento senza condizionamenti politici o clientelari, dovrebbe "contagiare" tutti i ricercatori italiani. Come immagino saprà, il mio impegno per i giovani scienziati non si è fermato con lo stanziamento del fondo di cui ha beneficiato anche lei. <br />Nella Finanziaria 2007-2008 ho fatto introdurre un articolo grazie al quale è stato possibile emanare un nuovo bando, rivolto ai ricercatori under 40. I finanziamenti questa volta erano di ben 82 milioni di euro. <br />Ebbene, è possibile che quei soldi vadano persi. Perché ciò non accada, il Ministero del Lavoro, del Welfare e della Salute ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca dovrebbero pubblicare il bando di concorso entro il 31 dicembre prossimo. Giusto oggi ho incontrato il Sottosegretario Ferruccio Fazio, sollecitandolo su questo impegno di spesa e tornerò ad incalzare il Ministro Gelmini. <br />Come vede non demordo, perché credo in un'Italia nuova, i cui principi fondanti siano competenza, trasparenza e meritocrazia. Con l'augurio di incontrarci presto, le invio i miei più cordiali saluti.</span></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/12/quando-i-baroni-perdono-e-vinc.html</link>
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            <pubDate>Mon, 22 Dec 2008 20:32:10 +0000</pubDate>
        </item>
        
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            <title>Incontro con Mina Welby sul testamento biologico</title>
            <description><![CDATA[<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">In questo post vorrei rendervi partecipi delle riflessioni di <b>Mina Welby</b> a seguito di un incontro sul testamento biologico cui abbiamo partecipato assieme qualche giorno fa. Il dibattito si è tenuto al X Municipio, che proprio su proposta di Mina istituirà presso i suoi uffici uno speciale <b>Registro per raccogliere le dichiarazioni di testamento biologico</b> da parte dei cittadini. Ecco le sue riflessioni:<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">"Riascoltando l'intervento di Ignazio Marino mi è parso di capire che per il semplice fatto che <b>la legge 120</b> di un anno fa (sulla libera professione intramuraria) che voleva ridurre le liste di attesa sia stata spazzata via, con un emendamento del centro-destra al Senato, senza possibilità di discussione in aula, <b>al Governo attuale non importa nulla dei cittadini e specialmente dei più poveri</b>, perché gli altri le visite mediche e le indagini di laboratorio se li possono pagare". <o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">"Premesso questo, temo che il lavoro su una legge in materia di testamento biologico di parlamentari sensibili alla volontà di autodeterminazione dei cittadini, alla fine venga vanificato. I motivi sono lampanti: <b>si vorrebbero rendere obbligatori la nutrizione e idratazione artificiale e la ventilazione forzata</b>, ossia un buco nella pancia e un altro nel collo. Conseguenza: si contravviene all'art. 32 della nostra Costituzione che dà <b>libertà di scelta delle terapie</b>. I medici rianimatori avranno paura di incorrere in denunce e i cittadini, anche se contrari, entrando in coma verrebbero sottoposti ai <b>trattamenti forzati</b>. Chi non avrà disponibilità per pagarsi un avvocato, <b>dovrà rimettersi l'anima in pace</b> o potrà salire sulle barricate e fare proteste pubbliche. Chi non ha disponibilità di denaro proverà a sbattere in altra maniera contro un muro di gomma. Una previsione troppo negativa? Sbagliato il mio ragionamento? Sarei contenta se fosse così".<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">"Un rimedio nel convegno è stato lanciato, e ho seriamente intenzione di intraprendere la strada anche in solitaria se fosse necessario. So che<b> molte persone hanno già redatto e depositato il proprio testamento biologico</b> e confido in loro di convincere altri a farlo. La disponibilità dei comuni di tutta l'Italia ad istituire un registro e deposito di testamenti biologici sarebbe di grande aiuto per questo atto pubblico. Dovrebbe diventare un <b>passaparola generale</b>. Una copia dovrebbe essere inviata per&nbsp;posta al Governo. Credo che solo un'<b>azione popolare generale</b> potrebbe far capire al parlamento che nessuno dei cittadini italiani vuole essere espropriato della propria<b> libertà di decidere per se stesso</b>".<o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/11/incontro-con-mina-welby-sul-te.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">testamento biologico</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#tag">welby</category>
            
            <pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:59:59 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Quando il sogno diventa realtà</title>
            <description><![CDATA[<b>
<p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><b></b><o:p></o:p></span></p></b>&nbsp;</p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Finalmente il grande sogno si è realizzato: <strong>Barack Obama è il 44°presidente degli Stati Uniti!</strong> E' un momento davvero storico, che dimostra come gli States sappiano ancora stupirci e regalarci una speranza per il futuro. E non solo per il <strong>colore della pelle </strong>del nuovo presidente - fatto in sé importantissimo, che evidenzia la piena integrazione degli afroamericani nella vita politica e sociale del paese e mette simbolicamente fine a secoli di discriminazioni - quanto piuttosto per la <strong>voglia di cambiamento </strong>che Obama incarna e rappresenta così bene.</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">L'America delusa dagli otto anni di una delle <strong>peggiori presidenze della storia</strong>, e per di più attraversata dalla crisi economica, ha dimostrato di saper guardare con coraggio alle sfide del futuro; ha evitato le strade già battute e rassicuranti, per imboccare <strong>la via delle riforme sociali, del multilateralismo, del dialogo e del futuro</strong>. Per chi come me ha vissuto tanti anni oltreoceano è impressionante pensare alle enormi contraddizioni di un paese così vasto e diversificato: gli americani sono un crogiolo di popoli, una miriade di etnie, lingue e nazionalità diverse, ma sono capaci di <strong>unirsi nel momento del bisogno </strong>e sentirsi parte di una comunità come pochi popoli sanno fare. Si tratta del paese più ricco del mondo, che fornisce l'aiuto maggiore al Global Fund del G8 per combattere malattie come malaria, tubercolosi e AIDS, eppure 50 milioni dei suoi cittadini vivono senza assistenza sanitaria. E' il paese dei Lincoln, dei Martin Luther King e dei Kennedy, ma anche quello del Ku Klux Klan, della segregazione razziale e della "guerra preventiva" di Bush e Rumsfeld. <o:p></o:p></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold">Eppure si tratta di un paese che sa <strong>imparare dai propri errori</strong>, sfatare i propri tabù e credere nel futuro anziché ripiegarsi impaurito in sé stesso. E' per questo che anche io, con il mio piccolo voto da cittadino americano che vive all'estero, oggi mi sento <strong>orgoglioso e parte di un rinnovamento</strong> che spero giunga al più presto sino in Europa. Non bisogna dimenticare poi che tutto questo è stato possibile grazie allo straordinario strumento delle primarie, che ha permesso ad un semi-sconosciuto senatore dell'Illinois di diventare il Presidente dell'unica superpotenza mondiale. <strong>E' questa la strada che dovremmo intraprendere anche noi senza paura: primarie vere, primarie sempre!<o:p></o:p></strong></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/11/quando-il-sogno-diventa-realta.html</link>
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            <pubDate>Wed, 05 Nov 2008 23:26:35 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>L&apos;Anno Zero della Ricerca</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Giovedì 30 ottobre ho partecipato alla trasmissione <b>Anno Zero di Michele Santoro</b>, incentrata sul <b>decreto Gelmini </b>(che ormai è legge) e sulle grandi manifestazioni di protesta degli ultimi giorni cui hanno partecipato studenti e professori. Credo sia stata un'importante occasione per evidenziare i pericoli che derivano dal decreto, che non attua una vera e propria "riforma", ma è in sostanza un <b>enorme taglio</b> di fondi alla scuola pubblica: a causa del venir meno dei finanziamenti, la ricerca italiana rischia il collasso definitivo. La cosa che più mi rammarica è che stiamo vivendo una congiuntura caratterizzata dalla crisi economica, e mentre paesi come la Francia si sono accorti che l'unica speranza per risollevarsi è puntare sul <b>capitale umano</b> (Sarkozy aumenterà del 50% i fondi per università e ricerca), il governo italiano decide di rinunciare al futuro del nostro paese.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><br /><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p>La nostra ricerca si basa sul precariato: i giovani scienziati italiani sono personale altamente qualificato, che per anni ha svolto con <b>rigore e professionalità</b> il proprio lavoro nonostante contratti a breve termine che impediscono di immaginare un qualsiasi progetto di vita, come comprare una casa e avere dei figli. Come se ciò non fosse abbastanza, il Ministro Gelmini impone un <b>taglio trasversale e sommario</b>, che colpirà quella "base" di ricercatori che tiene in piedi il sistema universitario senza andare a scovare sprechi e baronie. E' vero che spesso negli atenei si spende male: ma allora perché non inserire dei criteri di <b>valutazione</b>, in modo da premiare con più finanziamenti chi è meritevole e tagliare i fondi a chi butta via i soldi pubblici? Perché trasformare le università in fondazioni private, con il rischio che l'accesso universale allo studio venga meno e che il futuro dei nostri ragazzi dipenda più dalle <b>risorse economiche</b> dei genitori che dalla loro capacità e dal loro impegno?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><br /><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(51,51,51); FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"><o:p></o:p>Il tema è davvero molto serio, e non si può affrontare con la leggerezza e il pressappochismo del governo. Mi ha colpito l'efficacia con cui una professoressa di chimica dell'università di Pisa, intervistata verso la fine della trasmissione, ha evidenziato quanto sia importante sostenere <b>la ricerca scientifica di base</b>. Ha riportato l'esempio di una ricerca dai contenuti molto tecnici e specifici, svolta da un ricercatore italiano nel 1980; la <b>reazione chimica</b> prodotta dagli esperimenti è stata utilizzata una decina di anni dopo negli Stati Uniti per preparare dei complessi utilizzati per la produzione dell'<b>indinavir</b>, il principio attivo presente nei più potenti farmaci contro il virus dell'<b>HIV</b>. La ricerca è tutta qui: da complicati esperimenti e studi molto tecnici si arriva a scoperte che cambiano la vita di molte persone. Tagliando i fondi oggi - ha concluso efficacemente la professoressa - <b>si taglia il benessere della società di domani</b>. Chiaro e semplice.<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/11/lanno-zero-della-ricerca.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Ricerca</category>
            
            
            <pubDate>Sun, 02 Nov 2008 09:58:12 +0000</pubDate>
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        <item>
            <title>Viaggio negli Stati Uniti dello statista Barack</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">In settimana sono rientrato da un viaggio negli Stati Uniti, dove sono venuto a contatto con l'emozionante atmosfera di un evento importantissimo come le <b>elezioni presidenziali americane</b>; manca davvero poco al 4 novembre, data in cui sapremo chi guiderà gli Stati Uniti nei prossimi quattro anni. Il nuovo Presidente dovrà affrontare una situazione davvero complicata: oltre a proporre un piano per risollevare il paese dalla più grave <b>crisi economica </b>del dopoguerra, dovrà occuparsi di ricostruire l'immagine degli Stati Uniti nel resto del mondo dopo il fallimentare <b>intervento in Iraq</b> e le crescenti tensioni con paesi come <b>Russia e Iran</b>. <br /><br />In una congiuntura così difficile, credo che soltanto un politico giovane, capace e lungimirante come <b>Barack Obama</b> possa proporre un piano economico davvero efficace e allo stesso tempo riportare gli Stati Uniti ad essere amati e rispettati come un tempo. E' per questo che ho sperato che fosse lui il candidato democratico alla presidenza sin da quando la sua candidatura sembrava un <b>sogno</b> più che una prospettiva concreta. <br /><br />Durante il mio soggiorno, ho avuto la fortuna di poter seguire in diretta <b>l'ultimo dibattito tra Obama e McCain</b>. Sono rimasto affascinato dalla dialettica allo stesso tempo concreta e idealista di Barack, ma ciò che mi ha colpito in modo particolare è stato il suo comportamento da <b>statista</b>. Quando durante il dibattito si è parlato di Sarah Palin, accusata di incompetenza su molti temi, Obama avrebbe potuto affondare il colpo e lasciarsi andare a <b>pesanti critiche</b>; avrebbe per esempio potuto dire che, in caso di vittoria repubblicana e di scomparsa prematura del Presidente, i rapporti internazionali degli Stati Uniti sarebbero stati governati da una signora che ha richiesto per la prima volta il passaporto <b>solamente un anno fa</b>! Barack invece è rimasto composto, ha mostrato rispetto per l'avversario e ha concentrato le sue critiche verso le politiche repubblicane, evitando spiacevoli attacchi personali. <br /><br />Non tutti i politici possono vantare una tale tempra, propria di un vero uomo di stato. Oltre al cambiamento, Obama rappresenta <b>l'America che sognavamo da ragazzi</b>, e che io nella mia professione ho potuto conoscere in prima persona; quell'America terra delle opportunità in cui ciascuno, se capace, può ottenere ciò che sogna. Spero davvero che sia lui il nuovo Presidente: sarebbe <b>davvero un bel segnale</b> nel difficile tempo di crisi in cui ci troviamo. <o:p></o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Ps: nel mio piccolo ho dato un contributo alla causa: dato che sono anche cittadino degli Stati Uniti, <b>ho potuto votare per Obama</b>, anche a nome di tutti gli italiani che vorrebbero farlo ma non possono.<o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Diario</category>
            
            
            <pubDate>Thu, 23 Oct 2008 15:13:15 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Il PD a scuola di testamento biologico</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Continua il dibattito sul <b style="mso-bidi-font-weight: normal">testamento biologico</b>: sembra che finalmente la maggior parte del mondo politico abbia compreso la necessità di colmare il grave vuoto legislativo italiano in materia. Voglio aggiornarvi a questo proposito sul <b style="mso-bidi-font-weight: normal">dibattito interno al Partito Democratico</b>: ho partecipato a un seminario in cui i parlamentari del PD della Camera e del Senato hanno avuto la possibilità di esprimere la propria opinione e di confrontarsi apertamente proprio sul testamento biologico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Devo ammettere che vi sono profonde differenze di vedute tra le diverse anime del partito; tuttavia, non mi piace distinguere come si fa di solito tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal">"laici" e "cattolici"</b>, dato che mi sembra un modo sbagliato e poco efficace di catalogare le opinioni personali. Mi spiego: io sono credente, eppure ritengo che il Parlamento debba legiferare in base alle <b style="mso-bidi-font-weight: normal">conoscenze scientifiche</b> disponibili e ai principi stabiliti dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Costituzione</b>, e non in base a precetti indicati da una religione, sia essa la mia o quella dei Testimoni di Geova, o altra ancora. Dico questo perché al seminario è stato sostenuto letteralmente che "la Chiesa nei secoli ha avuto sempre una visione lungimirante, dunque forse bisognerebbe seguire le sue indicazioni". </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">A mio avviso, chi con responsabilità politiche si occupa di questioni così serie e delicate non può basarsi su principi che, per quanto assolutamente legittimi e validi per la propria coscienza, <b style="mso-bidi-font-weight: normal">possono non essere condivisi da tutti i cittadini</b>. Il senso di comunità di un paese, di una nazione, è proprio dato dal fatto che tutti possano sentirsi benvenuti e accettati, non esclusi. Ritengo sia doveroso quindi <b style="mso-bidi-font-weight: normal">rispettare il diritto di ognuno</b> a scegliere a quali trattamenti essere sottoposto, senza imporre la propria visione. Inoltre, su argomenti complessi come ad esempio <b style="mso-bidi-font-weight: normal">la nutrizione artificiale</b>, non si può fare a meno di tenere in considerazione ciò che afferma la scienza. L'obiezione sollevata in proposito è che l'alimentazione artificiale non è un trattamento ma un atto caritatevole, e il medico avrebbe dunque il dovere di somministrare sempre la nutrizione artificiale al paziente, in qualunque condizione clinica. Ebbene, la scienza è chiara in proposito: l'alimentazione artificiale <b style="mso-bidi-font-weight: normal">è una cura</b>, prescritta da un medico e consistente in un composto chimico prodotto da una casa farmaceutica. Non parliamo di pane e acqua dunque: io credo che in quanto trattamento medico il cittadino abbia diritto di poter riflettere ed eventualmente <b style="mso-bidi-font-weight: normal">negare il consenso</b> alla sua somministrazione o indicarne la sospensione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Ho cercato di basare la mia proposta di legge proprio sulle conoscenze scientifiche a disposizione, sul rispetto della Costituzione e sulla ragionevolezza: <b style="mso-bidi-font-weight: normal">è una risorsa per chi la vuole utilizzare</b>. Il mio disegno di legge propone anche di fornire supporto a pazienti e famiglie in ogni area geografica dell'Italia, tramite una maggiore capillarità degli <b style="mso-bidi-font-weight: normal">hospice</b>, ossia le strutture che forniscono le cure palliative; mira ad alleviare le sofferenze tramite la diffusione dei <b style="mso-bidi-font-weight: normal">farmaci che combattono il dolore</b> nelle ultime fasi della vita. Si tratta di principi che credo possano essere condivisi da tutti, sia da un radicale che da un cattolico. Spero davvero <b style="mso-bidi-font-weight: normal">nell'interesse del paese</b> che il Partito Democratico trovi al più presto una sintesi ragionevole tra le varie posizioni espresse al seminario: ne va della nostra credibilità davanti ai cittadini. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><font face="Times New Roman" color="#000000" size="3">&nbsp;</font></o:p></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/10/il-pd-a-scuola-di-testamento-b.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Bioetica</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Diario</category>
            
            
            <pubDate>Mon, 13 Oct 2008 11:39:38 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>Per l&apos;autodeterminazione dell&apos;individuo e contro il dolore...</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Riprendo a scrivere il mio blog dopo la pausa estiva, affrontando nuovamente uno dei temi per i quali mi sono battuto maggiormente in Parlamento: il rispetto del diritto <b style="mso-bidi-font-weight: normal">all'autodeterminazione dell'individuo</b> e la possibilità di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">rifiutare un trattamento sanitario</b> particolarmente invasivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Torno su questo argomento a seguito della notizia, riportata anche sul mio sito, secondo cui il governo spagnolo si appresta ad avviare una discussione che porterà probabilmente <b style="mso-bidi-font-weight: normal">alla legalizzazione dell'eutanasia</b>. Ho già sottolineato altre volte la mia contrarietà al "suicidio assistito": inoculare una sostanza ad un paziente per procuragli immediatamente la morte è molto diverso dal principio su cui si basa il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">testamento biologico</b>. Da medico e da credente, non mi prenderei mai la responsabilità di praticare un'iniezione letale; ciò che sostengo è semplicemente il rispetto della <b style="mso-bidi-font-weight: normal">volontà del paziente</b>, che dovrebbe poter legittimamente rifiutare dei trattamenti che gli procurano inutili sofferenze. Insomma, sostengo il diritto<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal">libera scelta</b> di ciascuno di noi rispetto alle terapie mediche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Tuttavia, la proposta del Ministro della Sanità spagnolo è incentrata su un principio importante che spesso da noi viene perso di vista: <b style="mso-bidi-font-weight: normal">la lotta contro la sofferenza del malato</b>. E' questo principio che mi ha spinto ad inserire nel mio disegno di legge sul testamento biologico (firmato da 101 senatori e scaricabile dal mio sito) una sezione riguardante la "liberalizzazione" dei farmaci contro il dolore e l'ampliamento della rete degli hospice, ossia le strutture che forniscono con umanità e tecnologia le cure palliative ai malati terminali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Basta un solo dato per evidenziare la disattenzione di fronte alla sofferenza dei malati in Italia: dei <b style="mso-bidi-font-weight: normal">120</b> hospice presenti nel nostro paese, ben <b style="mso-bidi-font-weight: normal">103</b> si trovano al <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Nord</b>. La metà della popolazione dunque non può usufruire di cure che riducono la sofferenza nelle fasi finali della vita. Personalmente credo che la libertà di scelta nelle terapie e l'utilizzo dei farmaci contro il dolore siano due impegni che il Partito Democratico dovrebbe sostenere con forza: è in gioco la <b style="mso-bidi-font-weight: normal">dignità dell'individuo</b> e il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">diritto </b>di ciascuno di noi ad affrontare nel modo più sereno possibile il momento più imperscrutabile: quello del passaggio dalla vita alla morte. E sono convinto che si tratti di un tema su cui laici e credenti non possano non trovarsi d'accordo. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/09/per-lautodeterminazione-dellin.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Bioetica</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Diario</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Sanità</category>
            
            
            <pubDate>Tue, 09 Sep 2008 20:09:12 +0000</pubDate>
        </item>
        
        <item>
            <title>A volte il mondo gira alla rovescia</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Questi ultimi giorni prima della pausa estiva sono stati molto intensi, soprattutto in seguito alla sentenza del Tribunale di Milano sulla drammatica vicenda di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Eluana Englaro</b> e allo scoppio del dibattito sul testamento biologico. Come potete leggere sul mio sito, sono riuscito con soddisfazione a presentare un disegno di legge sostenuto da ben <b style="mso-bidi-font-weight: normal">101 senatori</b> di maggioranza e opposizione, che spero possa colmare il vuoto legislativo in materia venendo incontro alle esigenze dei cittadini. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Mi sono occupato dunque di un argomento molto serio come la fine della vita: oggi però voglio parlarvi di una notizia più "leggera", che mi ha fatto sorridere. Avete visto la nuova pubblicità che campeggia sul sito della <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Ryanair</b>? Ne hanno parlato diversi giornali: si tratta di un manifesto in cui campeggia la scritta "Il ministro <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Bossi </b>ai passeggeri italiani - con sotto la foto del Senatur con il dito medio alzato - il governo supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi, se ne frega dei passeggeri italiani". Una trovata pubblicitaria niente male, non c'è che dire. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Al di là dei commenti scandalizzati dei leghisti, che minacciano di boicottare la compagnia, mi strappa un amaro sorriso il ricordo delle <b style="mso-bidi-font-weight: normal">false promesse</b> di Berlusconi in campagna elettorale. L'allora candidato dell'opposizione, rifiutando ideologicamente la credibile e strutturata offerta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Air France</b>, millantava cordate italiane pronte a rilevare immediatamente Alitalia, il tutto attaccando il governo Prodi, reo di voler svendere allo straniero la gloriosa compagnia di bandiera. Di offerte italiane ad oggi <b style="mso-bidi-font-weight: normal">nemmeno l'ombra</b>, la compagnia è sempre più in crisi, ma tanto il Premier fa come al solito finta di niente. Quanta ipocrisia!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">La <b style="mso-bidi-font-weight: normal">faccia tosta</b> di questo governo è ben rappresentata dal commento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Altero Matteoli</b> sulla vicenda: "La pubblicità della Ryanair è volgare ed offensiva - ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - la compagnia aerea dovrebbe chiedere scusa oltre che al Ministro Bossi anche agli italiani". Ma il gesto <b style="mso-bidi-font-weight: normal">volgare e offensivo</b> nei confronti degli italiani, che meriterebbero scuse mai arrivate, non è proprio quello di Bossi? E quel gesto non era rivolto dal Ministro Bossi al nostro Inno Nazionale? Tutti sappiamo cosa sarebbe accaduto in Francia, Inghilterra, o Stati Uniti se un politico avesse fatto quel gesto nei confronti dell'<b style="mso-bidi-font-weight: normal">Inno Nazionale del Paese</b>. A volta sembra proprio che il mondo giri alla rovescia. <o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/07/a-volte-il-mondo-gira-alla-rov.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Diario</category>
            
            
            <pubDate>Sun, 27 Jul 2008 09:37:28 +0000</pubDate>
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        <item>
            <title>Troppi politici e pochi statisti</title>
            <description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Un articolo pubblicato sull'inserto scientifico del Sole 24 Ore di oggi mi ha stimolato una riflessione sul <b style="mso-bidi-font-weight: normal">problema energetico</b> che attanaglia il nostro paese. Tutti i giorni al distributore e al supermercato sentiamo gli effetti dell'aumento del prezzo del petrolio: fare un pieno diventa quasi impossibile, e la crisi energetica comporta <b style="mso-bidi-font-weight: normal">maggiori costi</b> di produzione e trasporto con un conseguente <b style="mso-bidi-font-weight: normal">rincaro</b> di merci e generi alimentari. L'unica soluzione sembra essere quella di ridurre al più presto la nostra dipendenza dall'oro nero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">L'articolo parla della <b style="mso-bidi-font-weight: normal">Svezia</b>, e di come questo paese sia riuscito a costruire, tramite un sistema di incentivi fiscali, un'economia che è allo stesso tempo <b style="mso-bidi-font-weight: normal">efficiente</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal">rispettosa dell'ambiente</b>: i principi della sostenibilità ambientale vengono applicati dalle imprese perché convengono da un punto di vista economico. Esempio: un consorzio di imprese ha creato un sistema computerizzato che permette agli aerei di ridurre le variazioni di rotta e di risparmiare in questo modo il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">20%</b> del carburante durante la fase di atterraggio. Dunque risparmiando energia si riduce l'inquinamento atmosferico e contemporaneamente si spende di meno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'"></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: 'Trebuchet MS'">Credo sia positivo che in Italia nasca un dibattito serio e non ideologico sulle fonti di energia da utilizzare nel futuro, compreso il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">nucleare</b>. Su questo argomento tuttavia, mi sento di concordare con il premio Nobel Rubbia: non siamo in grado di smaltire le scorie nucleari e per di più l'uranio è destinato a scarseggiare in tempi relativamente brevi. Detto questo, ritengo invece che dovremmo guardare alle esperienze di altri paesi all'avanguardia, per predisporre un <b style="mso-bidi-font-weight: normal">piano energetico lungimirante</b> e condiviso dal Paese basato su <b style="mso-bidi-font-weight: normal">risparmio</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal">energie rinnovabili</b>, eolico e solare in primis. Purtroppo però in Italia sembra impossibile sedersi attorno a un tavolo e ragionare con serenità su piani di medio e lungo termine. Ma perché? Forse perché abbondano i <b style="mso-bidi-font-weight: normal">politici</b>, mentre scarseggiano gli <b style="mso-bidi-font-weight: normal">statisti</b>. "Un politico - diceva De Gasperi - guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione".<o:p></o:p></span></p>]]></description>
            <link>http://ignaziomarino.italianieuropei.it/2008/07/troppi-politici-e-pochi-statis.html</link>
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                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Diario</category>
            
                <category domain="http://www.sixapart.com/ns/types#category">Ricerca</category>
            
            
            <pubDate>Thu, 17 Jul 2008 23:03:18 +0000</pubDate>
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